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panoramica

Lu sceccu chi è nzignatu a li ficari, lu vizio si lu leva quannu mori

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L'asino che è abituato a mangiare fichi, il vizio se lo toglie quando muore.

Il detto significa che è difficile (quasi impossibile nel senso letterale) togliere un vizio. Infatti, se l'asino si abitua a mangiare il dolce frutto dell'albero dei fichi, si può essere certi che appena ne avrà la possibilità tenterà di rifarlo e a nulla varranno i tentativi del padrone di tenerlo lontano.

A Vita, al "Circolo di li ricchi", era spesso ripetuto da Pietro Simone (più comunemente noto come Pitrinu Marginu) che il più delle volte lo diceva riferendolo a se stesso. Infatti, con autoironia, riconosceva la sua debolezza nei confronti del gioco con le carte o al biliardo.

E' stato certamente un personaggio e attorno al tavolo da gioco o attorno al biliardo si raccoglieva un gruppetto di giovani (ero tra questi) attenti alle sue battute.

Trasferitosi per motivi familiari vicino Roma, tornava sempre molto volentieri a Vita; Sia per stare un pò in compagnia della sorella (la mitica "Donna Vannuzza") sia per un tuffo tra i vecchi amici con i quali, manco a dirlo, ricominciava a giocare. 

Va detto (per chi non lo ha conosciuto) che è stato "un personaggio" anche in altri campi: è stato Vice-Sindaco del comune di Vita; ha gestito un impianto di rifornimento di benzina (in Via Dei Mille); in società con "Vitinu Musso", "Don Vitinu Renda" e "Don Pippinu Internicola", ha realizzato un impianto per la lavorazione del cotone che veniva coltivato con soddisfacenti risultati economici negli anni '60.

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